giovedì 31 maggio 2012

31/05



Alle 19 e 17 minuti del 31 maggio 2011 veniva pubblicato il primo post di questo blog dal nome, allora provvisorio, The Evil Monkey's Records : una pillola su Let There Be Rock e gli AC/DC,  parte di un side-project di contorno a molto altro. Con il tempo le cose sono cambiate; hanno acquisito una loro autonomia.
Solitamente quando un blog compie un anno si snocciolano cifre, risultati, propositi... E' giusto, è normale.
Eppure non credo troppo nei numeri. Credo che la cosa vera, importante, sia che ogni giorno in cui un qualsiasi blog festeggia un anno di vita, si debbano festeggiare i 365 giorni di una nuova voce, un nuovo contributo, anche piccolo, ma a suo modo sicuramente importante, per far fronte all'omologazione e all'appiattimento del pensiero comune.
Ogni giorno in cui nasce un blog nasce un'idea.
Nasce una personale visione del Mondo che dona un po' di "biodiversità" in più a panorami mediatici di massa che languono in paludi di luoghi comuni.
Così, niente cifre, nessun proposito.
Solo un ringraziamento a chi ha visitato queste pagine, per volere o solo per caso; a chi ne ha tratto interesse, a chi ha condiviso impressioni e sensazioni; anche a chi non ha trovato ciò che cercava.
Con l'augurio che ogni giorno dell'anno si possa festeggiare una nuova idea.

Stay Tuned!


At 19:17 minutes of May 31, 2011 was published the first post of this blog by name, then interim, The Evil Monkey's Records: a pill on Let There Be Rock and AC / DC.
Usually when a blog is one year old it talks about figures, results, purpose ... it's normal.
Yet, I don’t  believe too much in numbers. I think that the real thing, important, is that every day when any blog celebrates one year of life, we should celebrate the 365 days of a new voice, a new contribution.
When a blog is born, an idea is born.
So, no purpose.
Only thanks to those who have visited these pages, for the will or just by chance, who has drawn interest to those, who have shared impressions and feelings, even to those who have not found what he sought.
With the wish that every day of the year we can celebrate a new idea.



mercoledì 30 maggio 2012

martedì 29 maggio 2012

The Misunderstood - Discography and Playlist


DISCOGRAFIA

tratta da: Vernon Joynson - Tapestry of Delights - Comprehensive Guide to British Music of the Beat, R & B, Psychedelic and Progressive Eras, 1963-76 - Borderline Productions, 1995

ALBUMS:

1(A) BEFORE THE DREAM FADED (Cherry Red BRED 32) 1982
2(B) GOLDEN GLASS (Time Stood Still TSS LP 1) 1984


domenica 27 maggio 2012

Led Zeppelin - In The Windy City II - 07-07-1973



Led Zeppelin
07-07-1973 - Chicago

In The Windy City II
Empress Valley – 2003

Set list:

Disc 1 (54.35)

Rock And Roll
Celebration Day(fragment)
Over The Hills And Far Away
Misty Mountain Hop
Since I've Been Loving You
No Quarter
The Song Remains The Same
The rain Song

Disc 2 (72.19)

Dazed And Confused
Stairway To Heaven
Moby Dick

Disc 3 (30.17)

Heartbreaker
Whole Lotta Love
Communication Breakdown

Classic Zeppelin Bootleg!

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sabato 26 maggio 2012

The Misunderstood: Viaggio nel Sole e ritorno Pt.2 - Epilogo



Mark 3: Prophet of New Order

A posteriori il trasferimento a Londra fu l’inizio della fine per un gruppo che, artisticamente, pareva destinato al Successo.
Rick Brown non potè partire con i compagni a causa di problemi pendenti con la leva; i restanti quattro componenti, che avevano racimolato i soldi per i biglietti aerei vincendo una serie di Battle of the Band assai pilotate, sbarcarono a Londra, senza visti né documenti, in una piovosa giornata di mezz’estate, caricandosi a spalla tutto il loro equipaggiamento. Si stiparono in un taxi diretti a casa Ravencroft dove il produttore aveva garantito loro ospitalità. Dovettero aspettare due giorni, dormendo sul marciapiede, che qualcuno aprisse loro la porta. I genitori di John nulla sapevano di quel gruppo di esausti ragazzi californiani ed ebbero non pochi dubbi (e problemi) ad offrirgli una prima accoglienza. Quando, dopo circa due settimane, Rick Brown potè riunirsi al gruppo, trovò i suoi amici accampati in un gelido seminterrato a vivere d’espedienti. Il primo a mollare fu Treadway, costretto anzi a rientrare in patria per obblighi militari. Nel frattempo la vita semi-clandestina e la sperimentazione dei paradisi artificiali del sottobosco londinese stava minando gravemente la salute fisica e morale di Campbell e Rick Moe.
Fu solo attraverso il fratello di John Ravencroft, Alan, che il gruppo entrò in contatto con la Fontana Records, sussidiaria della Philips, etichetta che aveva sotto contratto l’eccellente soul bianco dello Spencer Davis Group, il rock scatenato dei Pretty Things e i campioni del proto Punk, i Troggs. Treadway fu sostituito da Tony Hill, chitarrista preparatissimo e originale che strinse un solido rapporto artistico con Campbell.

giovedì 24 maggio 2012

Riletture Americane - L’Esattezza Parte 5 – Alla ricerca di Pitagora



Chiudiamo questo percorso alla ricerca dell’ Esattezza ritornando indietro addirittura a Pitagora ed alla sua mistica scuola per iniziati parlando di un’altra moderna mistica scuola per iniziati –  The Theatre of Eternal Music – e di un suo esponente in particolare: Tony Conrad. Restio, come del resto i suoi colleghi, ad incidere e rendere replicabile e diffondibile la sua musica, il violinista del New Hampshire fuoriuscì dal suo territorio solo per rinchiudersi in un altro tipo di prigione: gli studi di Wumme, persi nelle campagne di Amburgo, in cui i Faust, l’esperimento “ferankensteiniano” del produttore Uwe Nettelbeck, erano segregati da ormai un anno in uno stile di vita pressoché monastico. Qui, nell’autunno del 1972, con l’accompagnamento del basso intellettuale di Pèron e della trogloditica batteria di Werner Diermaier e l’apporto del prezioso tecnico del suono e tuttofare Kurt Graupner, Conrad incise su disco una delle grandi “evasioni” dai circuiti iniziatici del Teatro della Musica Eterna: Outside the Dream Syndacate. Quello che oggi è senza dubbio uno degli archetipi sia minimalismo estremo, sia di certo post-rock à la Jim O’Rurke (che collaborò vent’anni dopo aell’unica apparizione dal vivo del singolare terzetto), sia di certo Metal “sui generis” come quello Om e Earth.

martedì 22 maggio 2012

Il Rock e L'estetica del Nero - BlackPlayList

Paint it Black – Il Rock e L’estetica del Nero


Breve compilation “non ragionata” sul tema del Nero. Una menzione speciale per il sofisticato e forse poco noto avant-jazz di Sarah McLachlan e per la Black Moon dei Killing Joke, band “terrificante” anche nei momenti di scarsa ispirazione.


domenica 20 maggio 2012

Canned Heat - The Real Future Blues - 1970-5-30



Canned Heat
30-05-1970

The Real Future Blues
Kickapoo Creek Festival – Heyworth

Rare Vinyl Bootleg

1  Intro / Tuning              
2  Reefer Blues
3  Future Blues         
4  "New" Refried Boogie   

sabato 19 maggio 2012

The Misunderstood: Viaggio nel Sole e ritorno Pt.1



I Misunderstood, loro malgrado, ebbero già nel loro nome il proprio destino.
La loro è una delle più celebri tra le nascoste avventure rock degli anni ’60; è la storia di un fallimento. Un meraviglioso, grandioso fallimento.
I protagonisti sono Glenn “Ross” Campbell, selvaggio e tenebroso chitarrista; Rick Brown, il cantante fuggitivo; Steve Whiting, l’unico bassista bottleneck della costa occidentale e John Ravencroft, talent-scout inglese vagabondo della California del Sud.

venerdì 18 maggio 2012

Il Rock secondo Greil Marcus


Greil Marcus approfondisce la natura nel rock indagando il rapporto che l’artista costruisce con il suo pubblico. Ed è proprio da questo rapporto strettissimo, comunitario, addirittura religioso, che la musica moderna trae la sua forza, in quanto Arte non esclusiva ma piuttosto comunitaria, perfino democratica, appartenendo in larga parte anche al pubblico.
La magia del rock, anno dopo anno, nell’era di internet, sta sempre più nelle orecchie di chi ascolta piuttosto che nelle mani di chi suona.

martedì 15 maggio 2012

REO Speedwagon - Rockpop in Concert - Dortmund 1982


REO Speedwagon - Rockpop in Concert - Dortmund 1982


REO Speedwagon! Questi grandi testardi del Classic Rock impiegarono circa dieci anni e nove album per arrivare finalmente al Successo, giunto, grazie alla FM, sotto forma della banalotta Keep on Loving You dopo decine di tours, motel, palchi affollati passati tra ardori Southern, accelerazioni Hard Rock, tentazioni Prog tante altre mezze idee e suggestioni rimasticate come una gomma americana al sapore di fragola. Certo i fasti del 1980 erano un meritato riconoscimento per un gruppo ormai oliato a perfezione e affiatato come non mai, che dietro di sè contava anche qualche piccolo e misconosciuto classico tra i solchi di T.W.O (1972) e dell' imponente Live You Get What You Play For (1977).

domenica 13 maggio 2012

Il Rock e l'estetica del Nero – Gallery pt.2 – Totalitarismi




Una serie di opera che ben poco lascia alla luce; un ritaglio, un nome stampigliato nell’angolo, un simbolo affogato dalla marea nero. In alcuni casi nemmeno questo. Uno spazio per punk irriducibili, band in lutto e sperimentatori intransigenti. 


Radical Art today is synonymous with dark art; its primary colour is black.
Adorno


The Stooges
The Weirdness (2007)
Sean Mosher-Smith– Copertina (fronte)

sabato 12 maggio 2012

Can - Horrortrip In The Paperhouse - 1972


Can
Koln Sporthalle 03 - 02 - 1972

Horrortrip In The Paperhouse

Legendary Can bootleg

01 Paperhouse
02 Spoon
03 Love Me Tonight
04 Bring Me Coffee Or Tea
05 Hallelujah

Tracks 1-5: Koln Sporthalle 3.2.72
Some editions have also a sixth track, Pinch, from 1973 BBC sessions

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venerdì 11 maggio 2012

Riletture Americane - L' Esattezza - Pt. 4 – Hi Infidelity?


Pensando al di fuori della filiera artista-disco-pubblico, la migliore incarnazione dell’esattezza nella musica commerciale sta nel concetto di Alta Fedeltà.  “Hi Fi”, definizione pur di origine datata (1936, RCA) fu una delle parole chiave per il mercato discografico di inizio anni ’80. In concomitanza con l’introduzione sul mercato del Compact Disc, il nuovo, apparentemente rivoluzionario supporto ottico destinato a soppiantare il vecchio LP a 33 giri, fu necessario adottare decodificatori all’avanguardia e dalle specifiche tecniche sempre più complesse.

giovedì 10 maggio 2012

Il Rock e l’estetica del Nero - Gallery pt.1 - Persistenze di Luce




La piccola galleria che segue non ha pretese di completezza né di ortodossia. E’ una raccolta di dischi “neri” nella loro apparenza esteriore, che in moltissimi casi corrisponde poi ai contenuti musicali. Molti sono lavori addirittura cult: è impossibile, per esempio, scindere l' essere di Back in Black dal suo monocromo apparire. L’ordine scelto non è cronologico ma essenzialmente cromatico. Esistono certamente molti altri dischi, tetri di contenuti ma sgargianti in superficie. Di seguito si è scelto di riportare quegli esempi che cercano di unificare essenza ed apparenza in un unico colore: nero.




Black Sabbath
Master of Reality (1971)
Mike Stanfod– Copertina (fronte) 

mercoledì 9 maggio 2012

Sons of Anarchy - Unofficial Soundtrack - Season 4 - CD 3



"Most days this life is just runnin' around gettin' shit done. Other days it's more than that. We ask our guys to do shit, very few men could do. That's what this means."

domenica 6 maggio 2012

Led Zeppelin - Hampton '71 - 09-09-1971



Led Zeppelin
09-09-1971

Hampton '71
Hampton Roads Coliseum, Hampton
Theramin Records

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sabato 5 maggio 2012

Riletture Americane - L' Esattezza parte 3 – Dal Produttore al Consumatore


Furono i produttori pop, impegnati senza mezzi termini a interpretare le idee grezze dei musicisti come prodotti di richiamo per il mercato di massa dei teen-ager, a sviluppare la registrazione come nuova  forma di comunicazione, e dunque a consentire al rock di guadagnarsi un suo credito di “autenticità'.
Colin Frith

L’esattezza dietro la consolle è divenuta quindi una necessità, tanto da rendere i servigi dei migliori tecnici del suono e dei migliori produttori ricercatissimi; le band più importanti possono scegliersi lo studio di registrazione più adatto in giro per il mondo, alla ricerca del suono perfetto e possono passare mesi a mixare e remixare il loro lavoro. Alla fine è spesso una questione sottilissima di labor limae a rendere un pezzo discreto una hit clamorosa. George Martin mise tutto sé stesso al servizio dei Beatles; grandi ingegneri del suono come Glyn Johns o Eddie Kramer o fecero la fortuna di Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Rolling Stones e tanti altri. Sono innumerevoli le eminenze grigie che si celano nella scia della rockstar che ci mette la faccia.
In questa categoria uno tra i personaggi più interessanti, eppure forse poco celebrato, nacque musicista, chitarrista e tastierista, e percorse in modo estensivo la scena Rock americana e britannica degli anni 60 e 70: Al Kooper.
Precoce frequentatore del Blues Revival dei primi anni ’60, poi “master mind” degli ottimi Blues Project, uno dei pochi complessi americani a potere tener testa ad Animals e Yardbirds, Al divenne presto una presenza rilevante in sala d’incisione accanto ai massimi nomi della sua epoca. Indimenticabile, musicalmente essenziale, quanto estemporaneo e imprevisto all’atto pratico, fu il suo contributo all’incisione dell’immortale Like a Rolling Stone di Bob Dylan: l’inconfondibile giro di organo che marchia il celebre chorus del pezzo fu tutta opera del giovane Kooper che incise assieme a Dylan in barba al produttore Tom Wilson che non riteneva il giovane Al un vero tastierista.


venerdì 4 maggio 2012

Paint it Black - Il Rock e l’estetica del Nero - Introduzione



Il rock n’ roll non nasce come musica “nera”, nel senso tutto cromatico del termine; nessuna accezione a concetti di razza. E’ variopinta, luminescente, dai colori accesi delle Grandi Palle di Fuoco e di Tutti frutti. A metà degli anni ’50 non ha ancora scoperto quell’estetica del “nero” che nella letteratura prima e nel cinema poi era già assai diffusa. I primi esempi, isolati, a volte inconsapevoli, di questa moda nella musica commerciale furono Johnny Cash e Gene Vincent, due musicisti che amavano in maniera quasi perversa vestirsi solo di nero. Ma sarà dalla metà del decennio successivo che il rock scoprirà e abbraccerà in toto le tinte scure, grazie ad artisti come Lou Reed, Mick Jagger, Jim Morrison.

giovedì 3 maggio 2012

Amon Duul II – Phonzeit - 1975-01-18


Al tramonto dell’enorme viaggio Krautrock, anno 1975, in compagnia di Chris Karrer, un occhialuto John Weinzierl e Soci, i Grandi Decaduti, in epoca Hijack, si presentano come un gruppo di sofisticati intellettualoidi mitteleuropei nel momento in cui il fumo compulsivo ha ormai soppiantato le dilatate visioni di marijuana e LSD. Quasi una new wave mascherata da muzak Art Pop. E se il momento d’oro sembra ormai lontano di secoli, se Karrer sembra più un narcos panamense che un polistrumentista bavarese, l’integrità e la classe non prive di una certa auto parodia tengono facilmente banco per una bella mezz’ora di TV vintage.

martedì 1 maggio 2012

Musica per Immagini - E-Book Download


The Evil Monkey's Records presenta:


MUSICA PER IMMAGINI
IMMAGINI PER LA MUSICA

GALLERIA MINIMA DI ROCK DESIGN
PARTE 1 -  MONOGRAFIE


Un volume in formato pdf di 100 pagine, con oltre 200 illustrazioni a colori, per ripercorrere l’opera di alcuni tra I massimi illustratori di LP degli ultimo 50 anni.
Questa “pubblicazione” non vuole essere un affare auto celebrativo né tantomeno il punto d’arrivo di un percorso, bensì un primo (voluminoso…) mattone per un “museo virtuale” di Rock Design, uno spazio aperto ed espandibile che illustri degnamente l’arte minore di illustrare la musica.

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