La
maggior parte delle recensioni che ho scritto e un buon numero di quelle che si
leggono in giro sono organizzate, più o meno esplicitamente, secondo un immutabile schema tripartito, buono per
ogni tema dalla seconda superiore in su:
introduzione
svolgimento
conclusioni
Uno
schema assai funzionale, che agisce bene soprattutto con gli album che poco
concedono alla fantasia, adatto a testi lineari, scorrevoli e senza troppe
pretese ma che presto prende il totale controllo del prodotto e lascia al
povero autore scarsi margini di manovra. Non c’è nulla di male a seguire un
canovaccio simile: si possono scrivere ottimi articoli seguendo
quest’impostazione, ma la verità è che alla fine stanca. Forse più l’autore del lettore; ad ogni modo dopo avere
toccato il fondo con un paio di pezzi su Maypole
e Tongue,
mi sono ripromesso di cercare
alternative, soprattutto alla cronica sclerotizzazione di ognuna delle
tre parti.
Quali
sono i temi ricorrenti e ormai consunti? Vediamoli punto per punto.
NB: questa NON è una lezione; non voglio
fare la morale a nessuno, sono considerazioni che faccio a me per primo e non
pretendo assolutamente di insegnare a scrivere a chi già lo sa fare. Detto
questo, se la galassia dei blog musicali, e più in generale delle fanzine sul
web (e magari anche della stampa specializzata?) vuole arrivare ad avere quei
riconoscimenti e quella considerazione che forse merita, credo si debba
lavorare sulla qualità innanzi tutto, magari partendo proprio dai testi.
