“Categorie calviniane” applicate alla Popular Music - L'Esattezza - Parte 1
Cominciamo con un aneddoto riportato da
Stephen Davis nella celebre biografia dei Led Zeppelin “Il martello degli Dei”.
Dietro
le quinte, Relf e il cantante degli Hollies incominciarono a spaccare i vassoi
del refettorio con colpi di karatè. Relf si ruppe tutte le dita di una mano,
che finirono per gonfiarsi come salsicce, e si precipitò nuovamente al bar per
alleviare il dolore. Durante il secondo set degli Yardbirds, Relf era ubriaco
marcio: mentre la band eseguiva i propri classici, scoreggiò nel microfono,
mandò affanculo gli studenti attillati nelle loro divise e poi incominciò a
strisciare sul palco. Quando si rialzò, cadde all'indietro contro la batteria e
dovette essere trascinato via. In mezzo al pubblico, Page si teneva la pancia
dal gran ridere. Per il terzo set legarono Relf con una cinghia all'asta del
microfono e suonarono versioni strumentali di tutti i loro classici. Nei
camerini, dopo lo show, Paul Samwell-Smith abbandonò gli Yardbirds disgustato.
