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giovedì 14 maggio 2015

Vos Voisins - Holocauste A Montreal - 1971

 

Attenzione ai vicini.
Una copertina bianca e nera, monocroma, strafottente (e subito censurata) e pure un titolo che era un mirabile artefatto archeopunk. Una proposta rock lontanissima dalle raffinatezze neoclassiche di Harmonium o Maneige, "progressiva" come potevano considerarsi certe elucubrazioni degli ultimi Yardbirds o dei Cream. Nel concreto, uno scatenato grezzo boogie per manipolo di sciroccati tra lo shock di Alice Cooper e i timbri agli albori dei BOC, costola precoce dello stesso scontroso "joual rock" di Offenbach e Dyonisos, con la dirompente muscolarità Grand Funk di L’ instrumental e it beat eversivo di Voisins (Mon Chum), virale brano d'apertura. Eppure il meglio sta nelle magniloquenti decadenze da sobborgo Mott the Hoople di Tania e Le 3/4 De L'Archeveque, nonchè nella spassosa teatralità da horror seriale di Le Monstre De La Main: Jack the Ripper in formato heavy rock d'antologia, e attenzione, perchè e solo il 1971...
Album di spessore e sostanza, oggi pezzo da sfrenata collezione, purtroppo I'unico della band.
Serge Vallieres presterà una formidabile ed eclettica chitarra rock a Ville Emard e Toubabou.


Holocauste À Montréal - Polydor - 2424 048 - Canada - 1971

Voisins (Mon Chum)            3:10
Sous La Lune            4:46
L'Instrumental            4:27
Tania  5:05
Le Monstre De La Main Ou The Main Monster            6:05
Y'a Juste De T'ça     3:49
Le 3/4 De L'Archevêque            6:07

martedì 30 aprile 2013

Pink Fairies - Kings of Oblivion



Il chitarrista vagabondo Larry Wallis è uno degli eroi sconosciuti del più viscerale Rock Britannico degli anni settanta. Già amico di lunga data di una leggenda come Steve Took (Tyrannosaurus Rex) nonché del pericoloso terrorista psichedelico Mick Farren (Deviants), prestò la sua infuriata chitarra a Shagrat e Blodwyn Pig, fu nel 1971 in una precoce incarnazione degli UFO, dopo il siluramento del visionario Mick Bolton, e nel 1975 si unì ad un altro reietto eroinomane, esule della Nave Madre degli Hawkwind, tale Ian  Kilmister, per formare un trio assai trash dal nome Motorhead.

venerdì 15 febbraio 2013

The Pink Fairies - What A Bunch Of Sweeties


All’abbandono del visionario Twink, i Pink Fairies si ritrovarono a gestire un classico power-trio di inusitate anarchia e ruvidezza. Senza timori di sorta, si issarono felicemente a portabandiera della sbandata fauna alla periferia di Notting Hill, e, lasciando agli Hawkwind le incombenze intergalattiche, si gettarono a capofitto in What A Bunch Of Sweeties, una collezione di jam rock urbane che risuonano grezze come improvvisazioni di buskers elettrici nella stazione di Portobello. Right On, Fight On è l’inno archeo-punk di turno, Portobello Shuffle la divertente caricatura delle gang della zona. Poi la chitarra di Paul Rudolph si impossessa con la forza di mastodontiche maratone come I Went Up, I Went Down e Walk Don't Run che dilata la leggera visione surf dei Ventures in un’epopea di stordimenti cittadini alla luce dei primi neon dopo il tramonto. E che peccato sprecare il riff di Marylin per l’ennesimo drum solo! Ma del resto damerini come i Led Zeppelin facevano anche di peggio.

venerdì 11 novembre 2011

Third World War - Discography and Playlist

Third World War - I Predicatori della Violenza Perduta - MONOGRAFIA 
Leggi gli ARTICOLI o la monografia su MUSICHE PARALLELE


DISCOGRAFIA GENERALE DI RIFERIMENTO AGLI ARTICOLI

The Deviants – Ptooff! (1967)
Edgar Broughton Band – Wasa Wasa (1969)
Mick Farren – Mona (The carnivorous Circus) (1970)
Pink Fairies – Neverneverland (1971)
Pink Fairies – What a bunch of sweeties (1972)
Hawkwind – Urban Guerrilla (1973)
Who – Who’s Next (1971)

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