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venerdì 21 giugno 2013

L'occhio colorato del Rock



Con enorme ritardo, un ricordo di un personaggio che, pur non essendo musicista, ha segnato come pochi la storia del Rock, Storm Thorgerson, scomparso appena due mesi fa.
L'articolo integrale potete trovarlo sulla rivista elettronica The Circle Review, scaricabile al seguente indirizzo:


Qui solo una brevissima carrellate di tre opere (...già viste e riviste su questo blog...) di un vero gigante del Rock Design!

giovedì 27 settembre 2012

Eroi belli, non sempre buoni (Visibilità - parte 2)


L’immagine del giovane cantante di Tupelo era così magnetica da spalancare ad Elvis le porte del cinema (oggi si direbbe di serie B…) che lo vide protagonista di una serie di filmetti sdolcinati a base musicale che in Italia chiamavamo musicarelli. Tra il ’56 e il ’66 Elvis girò 22 pellicole (tra cui titoli inquietanti come Kissin' Cousins, Girls! Girls! Girls! o Blue Hawaii)  che nei momenti di forzata assenza del Divo dal palcoscenico, durante il servizio militare per esempio, essi contribuirono a congelarne l’immagine in modo massivo. Il cantante era percepito come presente, attivo, tangibile e senza interrompere la relazione visiva si manteneva un solido rapporto tra pubblico e artista.

mercoledì 25 aprile 2012

Musica per Immagini – Per un Museo Virtuale di Rock-Design - A che punto siamo?



Con l’ampia galleria dedicata a  Storm Thorgerson e al lavoro di Hipgnosis si conclude la parte monografica del nostro “museo virtuale” di Rock Design. E’ stato un percorso lungo, a volte disorganico, sicuramente divertente da comporre, speriamo piacevole da sfogliare. Oltre 200 immagini, una ventina di post, il primo datato addirittura 2 settembre 2011: il tempo non fa sconti.
Un breve sommario per non perdere la strada:


giovedì 19 aprile 2012

Storm Thorgerson - Art Gallery

La Fotografia dell'Impossibile

Dopo il formale scioglimento dell’equipe, nel 1982, Storm Thorgerson  ha continuato a produrre artwork a suo nome. Anche oggi è molto attivo con collaborazioni con i gruppi di punta della scena rock anglosassone. Con l’avvento del CD poi Storm costruisce design a 360° per copertine, booklet, label del CD e singoli.



Dream Theater - Falling Into Infinity (1997)
Copertina (fronte)
Storm Thorgerson – Design
Tony May – Fotografia


martedì 10 aprile 2012

Hipgnosis - Album Art Gallery - Approfondimenti

La Fotografia dell'Impossibile

Tra gli innumerevoli art work, quello per Dirty Deeds Done Dirt Cheap degli AC-DC è forse uno dei meno riusciti, sicuramente poco in sintonia con gli accordi grezzi e ripetitivi dei fratelli Young, difficilmente riferibili al sofisticato mondo concettuale di Storm Thorgerson. Molto più efficace era in effetti la cover della prima stampa del disco, pubblicata nel 1976 solo in Australia. La Hipgnosis lavorerà sull’edizione inglese dello stesso anno che sarà poi distribuita in USA solo nel 1981, dopo i successi di Highway to Hell e Back in Black.



AC/DC  - Dirty Deeds Done Dirt Cheap (1981)
Hipgnosis  -  Copertina (fronte)

giovedì 5 aprile 2012

Hipgnosis - Album Art Gallery - 1974-1981

La Fotografia dell'Impossibile

Il binomio Hipgnosis-rock progressivo continua anche alla fine degli anni ’70 quando i designer si avvicinano allo stile AOR molto in voga in America.



Yes - Going for the One (1977)
Hipgnosis  -  Copertina (fronte)

mercoledì 28 marzo 2012

Hipgnosis - Album Art Gallery - 1969-1973

La Fotografia dell'Impossibile
Dopo l’esordio del 1969 per il gruppo del batterista Aynsley Dunbar, la Hipgnosis lega subito il suo nome a quello dei Pink Floyd, per I quail realizza alcune copertine entrate nella storia. La collaborazione tra Hipgnosis e il gruppo di Waters continua fino ad oggi con il design di ristampe, DVD e boxset commemorativi


The Aynsley Dunbar Retaliation
Doctor Dunbar's Prescription (1969)
Hipgnosis  -  Copertina (fronte)

sabato 24 marzo 2012

Musica per Immagini - Hipgnosis - Introduzione



La fotografia dell’impossibile
Quando, a fine anni 60, Storm Thorgerson e  Aubrey Powell fondarono lo studio fotografico Hipgnosis derivandone il nome da “hip” (alla moda)  "gnosis” (antico movimento filosofico medio-orientale) sembrava l’ennesima futile trovata pseudo-hippy. In realtà, da allora, la storia del “Classic Rock” non sarebbe più stata la stessa. 

lunedì 18 luglio 2011

Monster in Paradise

“Non hai visto in Mostri in Paradiso?” Spread, default, debito, tango bond, presidenti che parlano di Apocalisse. Sono piombati dal nulla a distruggere le torri del potere. Ricacciandoci indietro nel tempo. Questi mostri in paradiso sono una delle immagini più forti e misconosciute emerse dal rock britannico. La cover costruita dallo studio Hipgnosis per il debutto dei Quatermass ha acquistato, oggi, un’aura mistica. Quegli pterosauri plananti tra le torri di vetro sembrano un presagio sinistro dell 11/09, quando la preistorica violenza terroristica planò tra i grattacieli di New York, ricacciando i governi nell’oscurantismo di guerre e jihad.

Ma i Mostri non se ne sono andati dal nostro vecchio Paradiso, sbattono ancora le loro ali rettiliane tra l’avorio dei Palazzi. Spread, default, debito, governi in bancarotta. E prima o poi, i sauri volanti si poseranno a terra. Mostri in Paradiso.

  • La canzone “Monster in Paradise” (Gustafson, Gillian, Glover) benché già nel repertorio live dei Quatermass e risalente al periodo degli Episode Six, comparirà nel 1971 nell’album Bulletproof degli Hard Stuff
  • La foto originale fu scattata a Londra, ai palazzi governativi di Victoria St. La duplicazione dell’immagine restituisce una forte illusione ottica, quasi fosse un’opera Op-Art.

***

Did you see the Monster in Paradise?” Spread, default, debt, tango bonds, Presidents talking about Revelation. They are sealed from nothing to destroy the Towers of Power. Fighting back in time. These “Monsters in paradise” are and one of the strongest (and unsung…) images that emerged from the British rock. The cover made by Hipgnosis studio for the debut of Hard-Prog trio Quatermass has become, today, a mystical aura. Those pterosaurs gliding between the glass towers seem a sinister omen of 11/09, when the prehistoric terrorist violence glides down among the New York skyscrapers, pushing governments back in the obscurantism of jihad and wars.

But the monsters are not gone from our old Paradise, still flapping their reptilian wings among the ivory palaces. Spreads, default, debt, bankrupt governments. And sooner or later, the flying lizards will stand down. To stay. Monsters in Paradise.


  • The song "Monster in Paradise" (Gustafson, Gillian, Glover), although was already in the live repertoire of Quatermass and dating from the Episode Six time, will appear in the 1971 album Bulletproof by Hard Stuff
  • The original photo was taken in London, at the government buildings of Victoria St. The duplication of the image returns a strong optical illusion, as if it were an Op-Art work.

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