domenica 13 maggio 2012

Il Rock e l'estetica del Nero – Gallery pt.2 – Totalitarismi




Una serie di opera che ben poco lascia alla luce; un ritaglio, un nome stampigliato nell’angolo, un simbolo affogato dalla marea nero. In alcuni casi nemmeno questo. Uno spazio per punk irriducibili, band in lutto e sperimentatori intransigenti. 


Radical Art today is synonymous with dark art; its primary colour is black.
Adorno


The Stooges
The Weirdness (2007)
Sean Mosher-Smith– Copertina (fronte)





Monks
Black Monk Time (1966)
Copertina (fronte)
  



Spiritualized
Pure Phase (1995)
Copertina (fronte)




AC/DC
Back in Black (1980)
Bob Defrin – Copertina (fronte)

Un omaggio a Bon Scott





Magnetic Fields
The Charm of the Highway Strip (1994)
Copertina (fronte)




Faust
So Far (1972)
Uwe Nettelbeck – Copertina (fronte)




The Roots
Organix (1993)
Copertina (fronte)





Cabaret Voltaire
2X45 (1982)
Copertina (fronte)




The Velvet Underground
White Light/White Heat (1968)
Acy R. Lehman – Copertina




Crass
Christ – The Album (1982)
Copertina (fronte)




Fushitsusha
Live I (1989)
Copertina (fronte)


Keiji Haino è senza dubbio, tra gli avanguardisti più radicali, il più devoto al nero



Metallica
Metallica (1991)
Copertina (fronte)




The Damned
The Black Album (1972)
Copertina della prima ristampa (fronte) 

Una dichiarata rilettura del White Album dei Beatles




Prince
The Black Album (1987)
Copertina (fronte)


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2 commenti:

Blackswan ha detto...

La sfilata total black è sempre più fica :)

nella ha detto...

Adoro il nero e amo queste copertine ! Grazie

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