L’immagine del giovane cantante di Tupelo
era così magnetica da spalancare ad Elvis le porte del cinema (oggi si direbbe
di serie B…) che lo vide protagonista di una serie di filmetti sdolcinati a
base musicale che in Italia chiamavamo musicarelli.
Tra il ’56 e il ’66 Elvis girò 22 pellicole (tra cui titoli inquietanti come Kissin' Cousins, Girls! Girls! Girls! o Blue Hawaii) che nei momenti di forzata assenza del Divo
dal palcoscenico, durante il servizio militare per esempio, essi contribuirono
a congelarne l’immagine in modo massivo.
Il cantante era percepito come presente, attivo, tangibile e senza interrompere la relazione visiva si
manteneva un solido rapporto tra pubblico e artista.
31/05/2011 - 01/10/2015
Visualizzazione post con etichetta Charile Gillet. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Charile Gillet. Mostra tutti i post
giovedì 27 settembre 2012
lunedì 9 luglio 2012
Musica per Immagini - Capolavori in cerca d’Autore - Pt. 6
VI Parete: Copertine ad olio
Da: Musica per immagini, immagini per la musica
Da: Musica per immagini, immagini per la musica
Ovvero
l’Artista e la Città. Tentazioni pittoriche tra impressionismo da camera e
bozzetti ad acquerello, tra Mario Sironi e Edward Hopper, per dipingere, o
manipolare, copertine di modernariato senza dimenticare la vera culla del rock:
la Città. Perché come sostiene Charlie Gillet: “Verso la meta degli anni '50, in ogni città del mondo, i giovani
affermarono la loro liberta, ispirati e rassicurati dal ritmo del rock'n'roll
ll rock'n'roll e stato forse la prima
forma di cultura popolare a celebrare senza riserve caratteristiche della vita
metropolitana che erano state duramente criticate. Nel rock'n'roll i ripetitivi
e stridenti suoni urbani vengono riprodotti come melodia e ritmo.”
Iscriviti a:
Post (Atom)

