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mercoledì 25 aprile 2012

Musica per Immagini – Per un Museo Virtuale di Rock-Design - A che punto siamo?



Con l’ampia galleria dedicata a  Storm Thorgerson e al lavoro di Hipgnosis si conclude la parte monografica del nostro “museo virtuale” di Rock Design. E’ stato un percorso lungo, a volte disorganico, sicuramente divertente da comporre, speriamo piacevole da sfogliare. Oltre 200 immagini, una ventina di post, il primo datato addirittura 2 settembre 2011: il tempo non fa sconti.
Un breve sommario per non perdere la strada:


venerdì 25 novembre 2011

Stanley Mouse - Art gallery

Il rosso, il nero e lo scarabeo spaziale alla conquista di ‘Frisco



Stanley Mouse - Alton Kelley
Poster
Data: 22-23/07/1966
Performer: Jefferson Airplane, Great Society
Luogo: Avalon Ballroom
Stanley Mouse - Alton Kelley
Poster
Data: 112-13/08/1966
Performer: Bo Diddley, Big Brother and the Holding Company
Luogo: Avalon Ballroom

Il cerchio, l’ellissi e le loro varie declinazioni, sono spesso un elemento baricentrico nelle opere di Mouse. 

venerdì 28 ottobre 2011

Musica per Immagini - Rick Griffin e Stanley Mouse - Introduzione

Il rosso, il nero e lo scarabeo spaziale alla conquista di Frisco

Tra il 1966 e il 1970, all’apice dell’ Acid Rock californiano, la Berkley-Bonaparte è la principale agenzia pubblicitaria della Baia e si occupa della promozione dei concerti di locali come il Winterland e il Fillmore, collaborando con comuni di hippies coma la Family dog di Chet Helms. Dello studio fanno parte tra gli altri: Rick Griffin,  Stanley Mouse, Victor Moscoso, Alton Kelley.

Rick Griffin (18 Giugno  1944 - 18 Agosto 1991) era un surfista di Palo Alto, con un background nell’ambito dei fumetti, che si trasferisce a San Francisco nel 1966; Stanley Mouse nacque a Fresno nel 1940; a metà degli anni ’60 condivide con il futuro disegnatore Alton Kelley le prime esperienze psichedeliche del Red Dog Saloon di Virginia City, per poi trasferirsi a San Francisco sull’onda del “movement”.
Le loro produzioni californiane di fine anni ’60 sono generalmente caratterizzate da colori sgargianti, in particolare nelle scale cromatiche del rosso e del viola, da un lettering elaborato e deformato e da vari richiami all’espansione delle coscienze: abbondano i riferimenti all’uso delle droghe,  del LSD e non mancano citazioni ad antichi simboli mistici e religiosi. L’arte di Griffin, di Mouse, ma anche di Kelley e Moscoso, è esemplificata, oltre che dalle copertine degli LP, dai poster per i concerti dei più famosi gruppi del periodo: Grateful Dead, Jefferson Airplane, Quicksilver Messenger Service, Steve Miller Band, Love, Doors, Jimi Hendrix Experience: colori e forme delle immagini sono l’equivalente su carta delle intricate jam strumentali di questi musicisti.
Nell’opera di Griffin sono assemblate le più disparate simbologie: l’occhio celeste è derivato in egual misura (ma con consapevolezza tutta da verificare) dalla tradizione egiziana (occhio di Horus), dal design di Von Dutch e dai “neri” del pittore francese Odilon Redon; il tutto distorto sotto l’ottica religioso-scientifica da LSD. Numerosi nell’opera di Griffin sono anche i simboli solari come le “sfere rosse” e gli “scarabei giganti”. Il lettering, che all’origine è un’elaborazione dei caratteri da vecchio west americano, nelle opere migliori è un puro pretesto per la creazione di glifi e arabeschi ermetici alla lettura ma meravigliosi nel comporre pattern colorati ed estremamente liquidi, incorporando elementi arabi, orientali e indiani.
Stanley Mouse appare influenzato, oltre che dalla grafica dell’ Art Nouveau, dalle simmetrie centrali e dalle forme circolari dei mandala tibetani. Il suo nome è spesso associato ai Grateful Dead, per cui disegnò alcuni famosi poster.

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