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sabato 8 giugno 2013

Il Bollettino di Capitan Vinile – Giugno 2013 - Il Figliol Prodigo

Ne sentivate la mancanza...?


...scusate il ritardo, miei prodi.

Ho appena finito di ascoltare un lp di glam olandese Use Your Imagination dei Mud (…ecco da chi hanno copiato i Guns!).
Potete ben capire che è stato un ascolto impegnativo, di quelli da ben ponderare, da farsi lentamente, con giudizio, che ti prendono almeno 3 o 4 giorni. Poi Evil Monkey ha pure festeggiato l’anniversario del blog, e quindi mi sono tenuto alla larga per un po’...
Purtroppo non sono riuscito a ricomporre quell'enorme articolo di 6000 battute sulle cover gatefold del prog britannico tra il 1969 e il 1972, con tanto di guide illustrate ai design di Charisma e Island!

Avete l'acquolina in bocca eh?

Siete ai limiti dello sbavamento?

venerdì 16 dicembre 2011

Rodney Matthews - Gallery - Pt.1

British Heavy Metal  in Techinicolor


Scorpions -  Lonesome Crow (1972)
Rodney Matthews – Copertina (fronte)
Amon Duul II – Live in London (1974)

Rodney Matthews – Copertina (fronte)

I primi lavori di Matthews sono in ambito underground tedesco. Lonesome Crow, il secondo album degli Scorpions, è un bell’ esempio di hard rock a tinte spaziali.

martedì 15 novembre 2011

Magnum - Les Mortes Dansant



It never ceases to amaze the ability of the early '80s Metal to transform a simple and mean riff in a Wagnerian stadium anthem. Just as the unfailing regularity in trivializing the slightest poetic inspiration of the lyrics.
Among the great forgotten by that huge commercial and social boom that was the NWOBHM, Magnum deserve a place of respect, and among their vast and unknown catalog (a dozen albums between '78 and '88) deserves a place this Les Mortes Dansant, from On a Storyteller's Night, 1985, Lp inter alia embellished by a great fantasy cover by Rodney Matthews. Conceived as yet another clone of the "heavy ballad," is based entirely on a descending 4 note  riff , some small change and on a dangerous text about life in the trenches during the Great War. Catley & Clarkin are able to maintain the balance, on one side with an attractive color tone (though still very pop ...) as distant bells in Flanders; on the other with a taste so exquisitely descriptive (By the wall in a silouette standing Through a flash of sudden light Cigarette from His mouth just hanging) enough to make us forget some heavy rhetoric part.
A song that goes like winter wind through destroyed quarters. Not a masterpiece, but a piece to spend 5 minutes of simple and direct Rock, without entirely disconnecting the brain.



Non smette mai di meravigliare la sconvolgente capacità del Metal dei primi anni ’80 di trasformare un riff semplice e meschino in una cadenza wagneriana da stadio. Così come l’infallibile regolarità nel banalizzare ogni minimo spunto poetico del testo.
Tra i grandi dimenticati di quel enorme boom commerciale e sociale che fu la NWOBHM, i Magnum meritano un posto di riguardo; e tra la loro sterminata e ignota produzione (una decina di album tra ’78 e ’88) un accenno in più lo merita questa Les Mortes Dansant, da On a Storyteller's Night, 1985, Lp impreziosito tra l’altro dalla notevole copertina fantasy di Rodney Matthews.
Concepita come l’ennesima clonazione della “ballata pesante”, si basa totalmente su di un riff discendente di 4 note, qualche sua minima variazione e su di un pericoloso testo sulla vita di trincea durante la Grande Guerra. Catley & Clarkin riescono a mantenere l’equilibrio da una parte con un colore timbrico accattivante (pur se assai pop…) come di campane lontane nelle Fiandre; dall’altro con un gusto così squisitamente descrittivo (By the wall in a silouette standing Through a flash of sudden light Cigarette from his mouth just hanging) da far dimenticare una certa pesantezza retorica in eccesso. Una canzone che passa come il vento invernale per contrade distrutte. Non un capolavoro, ma un brano per trascorrere 5 minuti di Rock semplice e diretto, senza scollegare del tutto il cervello.




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