Anno 1977. Mentre gli inglesi impazziscono per creste e
spille da balia e in Italia impazzano allucinanti neomelodici, l’America è alle
prese con gli ultimi furori di un Hard Rock che ha messo a ferro e fuoco la
nazione negli anni precedenti. Così, prima di abbandonarsi alle più educate
sofisticazioni dell’AOR e della New Wave, ecco che un piccolo gruppo della
costa atlantica, i Ram Jam, pesca il
jolly con una micro-cover di un’ antica canzone di Leadbelly, Black Betty, trasformandola nel Rock
più tamarro della sua epoca. 4 parole, 2 accordi, una specie di filastrocca
insulsa à la Barbara Ann in versione ultra-southern,
con capello lungo, baffo pendulo, bandane e Harley plaudenti sullo sfondo; notevole
successo. E un video che è un’ode, dotata di una certa sottile ironia, alla più becera estetica redneck da fumetto: manca solo il divano sotto la veranda e
cugina Fanny Mae che fa il bagno nella vasca in mezzo al giardino di casa. Cletus
Spuckler approverebbe.
Roba da far invidia ai migliori Black Oak Arkansas.
Godetevelo!
