Terry Dolan se n’è andato
da poco, era il 15 di Gennaio. Al di fuori dei circuiti revivalistici della Bay
Area la notizia non ha avuto grande eco. L’intera carriera di Terry non ebbe
mai grande eco. E si che questo piccolo e combattivo cantautore migrato ad
ovest dal Connecticut pareva dovesse diventare il Bob Seger di ‘Frisco. Aveva
già in mano un contratto con la Warner per un esordio solista - era il 1971 -
in cui era schierata la crema della tarda scena californiana. Non se ne fece
nulla. Gli rimasero vicini alcuni amici, Greg
Douglass, i grandi Nicky Hopkins
e John Cipollina, con cui formò una
formazione raminga, instabilissima e dalla discografia intricata: Terry and the Pirates, una delle prime
band ad allineare sul palco ben 3 chitarre. In periodo di psichedelia revisionista, suonavano un
country-rock con accenti hard & blues mica male. Terry vantava anche il
singolare record di avere una hit senza nemmeno avere inciso un singolo in
quanto la KASN-FM passava in heavy rotation un pezzo, Inlaws And Outlaws, che
esisteva solo come demo…
Proprio questa Inlaws And
Outlaws resterà il suo marchio di fabbrica e probabilmente la sua
autobiografia migliore; incisa, reincisa, suonata 1000 volte tra il ’70 e la
metà degli anni 80, trova la sua versione definitiva e migliore sul bellissimo The Doubtful Handshake, piccolo Lp (ma
che sound la Gibson e la Carvin DC-150 di Cipollina!) inciso per un’etichetta
tedesca nel 1980, totalmente fuori tempo rispetto alle sue sonorità da grande frontiera
dell’età dell’oro del Classic Rock. Ma chi se ne importa del calendario, dopo
tutto. Il doppio assolo finale di Douglass e Cipollina che si intrecciano, si
annodano, poi si sciolgono di nuovo è Rock con la lettera maiuscola; e
pochissimo importa se sembra uscito dal songbook degli Eagles… anche perché il
vecchio Terry e i suoi Pirates la suonava già mentre Joe Walsh ancora si
divertiva con la James Gang!
