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domenica 4 marzo 2012

Torn and Frayed – All’apogeo della Seconda Decadenza


Massima attenzione; e orecchie aperte. Perché questo potrebbe essere il vero capolavoro nascosto dei Rolling Stones. Qualche anno dopo Between the Buttons e il primo flirt con Bob Dylan, Jagger ritorna dove molto (tutto?) era cominciato: sull’autostrada rivisitata che a suo tempo era un nuovo concetto di Rock d’Autore, nonché scena  del delitto. Morirono Compassione e Tradizione. Mick e Keith ritornano su questa CSI colore dell’asfalto per capire come ci si sente, davvero. Per vedere dove è arrivata quella pietra che rotolava giù, verso il basso. Per seguirla sprofondare, prigionieri di un vortice in cui immergersi con la smorfia beffarda di che si aspettava una pallottola o un’overdose già da molto tempo. Beware doll, you're bound to fall… Dylan aveva capito che essere un Simbolo per una generazione in marcia era faticoso, scarnificante. E soprattutto che non era vero, semplicemente. Nessun simbolo, un solo, MASTODONDICO, errore. Credevano fosse il Messia, era un Giovanni Battista qualunque. Risolse con una paio di capolavori simbolisti e arcani per poi scomparire dalla circolazione per un tempo che allora parve interminabile. Gli Stones cavalcarono la Swinging London, il beat, il blues-revival, la psichedelia, la protesta di strada; vi si gettarono a capofitto come il teenager che si fa la prima pista, lasciandosi consumare fino al midollo, godendo di quella depravazione di cui erano i portabandiera. Se fossero spariti anche loro, travolti da un’onda mistica in Costa Azzurra o magari in un bel suicidio di massa dopo una “Gran Bouffe” di morfina, se fossero scomparsi dopo Exile on Main Street sarebbero stati più grandi di Dylan; più dei Beatles. Ben più di Gesù. E forse lo sono comunque.
Dimostrarono almeno, una volta di più, che in quel tempo, dal Rock non si poteva uscirne vivi. No One Here Gets Out Alive, direbbe Morrison. E se non morti era la malattia, e se non la malattia era la droga. E alla fine, se anche fisicamente integri, erano il gusto, la sincerità e la misura ad uscirne martirizzati dalle metastasi di una vita che era missione. No One Here Gets Out Alive; una volta per tutte ribadirono che Arte e Morale dovrebbero evitarsi nel Mondo Reale; l’arte deforma la natura ed eleva l’artista a divinità creativa: è immorale per definizione. Deve esserlo.

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