Massima attenzione; e orecchie aperte. Perché questo potrebbe essere il
vero capolavoro nascosto dei Rolling Stones. Qualche anno dopo Between the
Buttons e il primo flirt con Bob Dylan,
Jagger ritorna dove molto (tutto?) era cominciato: sull’autostrada
rivisitata che a suo tempo era un nuovo concetto di Rock d’Autore, nonché scena
del delitto. Morirono Compassione e
Tradizione. Mick e Keith ritornano su questa CSI colore dell’asfalto per capire
come ci si sente, davvero. Per vedere dove
è arrivata quella pietra che rotolava giù, verso il basso. Per seguirla
sprofondare, prigionieri di un vortice in cui immergersi con la smorfia
beffarda di che si aspettava una pallottola o un’overdose già da molto tempo. Beware doll, you're bound to fall… Dylan
aveva capito che essere un Simbolo per
una generazione in marcia era faticoso, scarnificante. E soprattutto che
non era vero, semplicemente. Nessun simbolo, un solo, MASTODONDICO, errore.
Credevano fosse il Messia, era un Giovanni Battista qualunque. Risolse con una
paio di capolavori simbolisti e arcani per poi scomparire dalla circolazione
per un tempo che allora parve interminabile. Gli Stones cavalcarono la Swinging London, il beat, il blues-revival,
la psichedelia, la protesta di strada; vi si gettarono a capofitto come il
teenager che si fa la prima pista, lasciandosi consumare fino al midollo,
godendo di quella depravazione di cui erano i portabandiera. Se fossero spariti
anche loro, travolti da un’onda mistica in Costa Azzurra o magari in un bel
suicidio di massa dopo una “Gran Bouffe” di morfina, se fossero scomparsi dopo Exile on Main Street sarebbero stati più
grandi di Dylan; più dei Beatles. Ben più di Gesù. E forse lo sono comunque.
Dimostrarono almeno, una volta di più, che in quel tempo, dal Rock non
si poteva uscirne vivi. No One Here Gets
Out Alive, direbbe Morrison. E se non morti era la malattia, e se non la
malattia era la droga. E alla fine, se anche fisicamente integri, erano il
gusto, la sincerità e la misura ad uscirne martirizzati dalle metastasi di una
vita che era missione. No One Here Gets
Out Alive; una volta per tutte ribadirono che Arte e Morale dovrebbero evitarsi nel Mondo Reale; l’arte deforma
la natura ed eleva l’artista a divinità creativa: è immorale per definizione.
Deve esserlo.
