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venerdì 17 febbraio 2012

Fantarock: The Stone that never was - 1975



Proprio mentre il “rivale” Grosvenor, ora noto come Ariel Bender, portando i Mott The Hoople a essere il miglior Live-act in Gran Bretagna, distruggeva l’ormai labile equilibrio psichico di Ian Hunter, decretando così la fine del gruppo, Taylor è sempre più all’angolo: Jagger e Richards lo hanno trangugiato come carne fresca e negli album incisi con gli Stones il chitarrista non compare mai in veste d’autore. La convivenza con i Glimmer Twins non è più possibile e nel dicembre 1974 Mick abbandona il gruppo.
A cinque anni di distanza, la chitarra solista di uno dei più grandi gruppi del pianeta è ancora vacante. A chi toccherà questa volta?
Dopo il divorzio con gli Stones, Mick Taylor fu risucchiato in un buco nero senza fine: per il grande pubblico la sua carriera era già finita, ad appena 25 anni. In futuro qualche album solista, molte reunion con vecchie glorie della scena Britannica di fine ’60, una grande classe apparentemente sciupata da un carattere introverso, schivo e frastornato dalla ribalta.
Nel frattempo Jagger & Richards avevano il non facile compito di riempire di nuovo la casella della chitarra solista per il loro complesso. Metà anni ’70, apogeo del Classic Rock e prime avvisaglie punk dall’underground inglese. L’America sembra insensibile alla No Future Generation ed è ancora terreno di conquista per vecchi “dinosauri” e loro discepoli. Gli Stones hanno appena pubblicato It’s only Rock n’ Roll, il loro dodicesimo album, un nuovo successo commerciale anche se ben distante dai capolavori del periodo ’68 -’71. In effetti sono insieme da ormai 12 anni e quindi tra i primi complessi britannici a fare i conti con un età a cui forse nemmeno loro pensavano di arrivare. Che direzione prendere dopo la defezione di Taylor? La scelta è ancora più definitiva che nel 1969: cercare di innescare un nuovo corso o lasciare che le canzoni rimanessero le stesse? I pretendenti non mancano …

sabato 11 febbraio 2012

FantaRock: The Stone that never was - 1969 - La scelta



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Vi erano in giro elementi del calibro di Dick Taylor, già in una prima embrionale versione degli Stones, o addirittura Peter Green, il mistico solista dei Fleetwood Mac, entrambi in crisi aperta con i rispettivi gruppi. Oltre ogni fantasia immaginare il chitarrista dei Fleetwood assieme a Jagger & Richards: un mix di spiritualità, decadenza e Rock n’ Roll come non si sarebbe mai visto. Dick Taylor avrebbe rappresentato invece un chiaro ritorno alle origini.
Per assegnare il posto vacante furono decisive le sessions per Let It Bleed dove si ritrovano assieme Cooder, Taylor e lo stesso Jones, ormai incapace di suonare altro all’infuori di un paio di bonghi.

mercoledì 8 febbraio 2012

FantaRock: The Stone that never was - 1969



Con oltre 40 anni di storia alle spalle, la vicenda umana e musicale dei Rolling Stones è sicuramente una delle più lunghe saghe della mitologia Rock. Tanti enormi successi, tanti grandi scandali ma anche alcuni momenti realmente drammatici. Momenti che hanno costruito il mito seguendo un copione che oggi conosciamo. Ma cosa sarebbe successo se le cose fossero andate diversamente?
Tra i numerosi avvenimenti eclatanti della loro biografia ne isoliamo due, musicalmente fondamentali: la defezione di Brian Jones e l’abbandono di Mick Taylor. E’ risaputo che gli Stones valutarono a fondo come sostituirli e furono prese in esame diverse soluzioni. Cosa ci fu dietro quelle scelte? Cosa sarebbe successo se Taylor e Wood non fossero mai saliti a bordo della “Più Grande Rock Band del Mondo”?

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