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mercoledì 20 giugno 2012

PAGANESIMI ELETTRICI - Astaroth al funerale del Cavallo - Pt.3


Nel frattempo, mentre l’ Asvhameda entrava nella parte più rituale e complessa e i dignitari britannici erano spariti dentro una tenda per negoziare con gli anziani del villaggio, sul palco principale i Black Widow proponevano il loro esoterico mix di progressive, jazz-bianco e rabbia metallica. Memori dei Colosseum più che dei Sabbath, non disdegnando certo folk acustico da Incredible String Band o Pentangle, stupirono con la bella Come To The Sabbath, un semplice saltarello acustico solare e rilassato, nonostante il titolo e l’invocazione ad Astaroth, che in una notte di furore sacrificale come quella finì addirittura per alleviare la tensione: un’ingenua e piacevole voglia di Diavolo. La mistica Conjuration poi, introdotta da una fanfara solenne e composta, adoperava tastiere e mellotron per sostenere Kip Trever in un canto che era più una recitazione che una vera melodia vocale. Il ritmo di marcia della batteria conferiva al tutto il brano il sentore quasi militaresco di armate sotterranee in marcia verso la luce. Il Principe Viaggiatore non potè fare a meno di leggere tra le righe riferimenti svariati al mistico e pazzoide Graham Bond degli ultimi anni.

mercoledì 13 giugno 2012

PAGANESIMI ELETTRICI - Astaroth al funerale del Cavallo - Pt.2



La maestosa spianata di sabbia che avrebbe dovuto precedere la messa in posa dei binari metallici mitigava l’umida sensazione di penetrare nella giungla afosa del versante ovest dei Monti  Aravalli. La delegazione diplomatica britannica procedeva in fila indiana in compagnia delle guide locali, seguendo la traccia dei primi cantieri recintati da maestosi serragli di legno che quasi nascondevano le cave di ghiaia chiara aperte tra il verde dei pendii boscosi. L’atmosfera era tiepida ma umidissima, le chiome degli alberi più alti erano avvolte da una sottile foschia. Sir Brereton ancora parlava come un invasato di quanto quel sottosuolo fosse ricco di vene auree e di come i lavori per le gallerie sarebbero potuti essere sfruttati anche da squadre minerarie per attingere a quelle riserve di preziosi. Sventrare quel continente avrebbe condotto in Inghilterra ricchezze spropositate, ben di più di quanto la Spagna riuscisse ad ottenere dai suoi possedimenti oltreoceano o il Belgio dal cuore dell’Africa nera. Come non bastasse, la rete ferroviaria della penisola sarebbe divenuta la via di comunicazione più lunga e frequentata del mondo intero: dal 1853 per i vent’anni seguenti la Corona aveva investito oltre settanta milioni di sterline nel progetto; erano già stati posati oltre diecimila chilometri di binari e nelle grandi stazioni di Madras e Calcutta transitavano ogni giorno varie migliaia di persone.

venerdì 8 giugno 2012

PAGANESIMI ELETTRICI - Astaroth al funerale del Cavallo - Pt.1



La rocca si ergeva solida sullo scoglio in tale continuità con la pietra calcarea da non potere distinguere dove cominciasse il lavoro dell’uomo e finesse quello della natura, dove cominciasse la geologia e finesse l’architettura. Tutt’attorno il bassopiano arido e giallastro sfumava inesorabile verso le sabbie morbide del deserto di Thar, mentre ad est i pendii verdastri dei Monti Aravalli chiudevano la strada al monsone estivo. Il bastione di Mehrangarh pareva lì da millenni, addirittura da ere geologiche intere, levigato prima dai venti poi dagli scalpelli. Fondato secoli addietro da Rao Jodha, uno dei ventiquattro figli di Ranmal, divenne presto il simbolo del potere per tutta la casta dei Rathore. Da pochi anni era diventato la sede provvisoria del governatorato britannico nel Rajastan.

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