Chiudiamo
questo percorso alla ricerca dell’ Esattezza ritornando indietro addirittura a
Pitagora ed alla sua mistica scuola per iniziati parlando di un’altra moderna mistica scuola per iniziati – The Theatre of Eternal Music – e di un suo
esponente in particolare: Tony Conrad. Restio, come del resto i suoi colleghi,
ad incidere e rendere replicabile e diffondibile la sua musica, il violinista del
New Hampshire fuoriuscì dal suo territorio solo per rinchiudersi in un altro
tipo di prigione: gli studi di Wumme, persi nelle campagne di Amburgo, in cui i
Faust, l’esperimento “ferankensteiniano” del produttore Uwe Nettelbeck, erano
segregati da ormai un anno in uno stile di vita pressoché monastico. Qui, nell’autunno
del 1972, con l’accompagnamento del basso intellettuale di Pèron e della
trogloditica batteria di Werner Diermaier e l’apporto del prezioso tecnico del
suono e tuttofare Kurt Graupner, Conrad incise su disco una delle grandi
“evasioni” dai circuiti iniziatici del Teatro della Musica Eterna: Outside the Dream Syndacate. Quello che
oggi è senza dubbio uno degli archetipi sia minimalismo estremo, sia di certo post-rock
à la Jim O’Rurke (che collaborò vent’anni
dopo aell’unica apparizione dal vivo del singolare terzetto), sia di certo
Metal “sui generis” come quello Om e Earth.
