Negli
anni ’30 John e Alan Lomax potevano vagabondare per 12.000 miglia attraverso
gli stati del sud con un registratore a bobine e un microfono per incidere a
presa diretta le canzoni di Leadbelly, Son House o Mississippi Fred MacDowell.
La loro fu una delle più pure esperienze musicali del secolo passato: nessun
intermediario, nessuna sovrastruttura, un’avventura più antropologia che “pop”,
dall’esecutore al consumatore tutto attraverso un singolo “medium” per
immagazzinare i dati. Un medium, quest’ultimo, utilizzato sul campo in un modo
del tutto insolito ma redditizio, sfruttato per immagazzinare cultura peronta
per essere redistribuita. Il tutto nonostante le inevitabili difficoltà
tecniche.
