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mercoledì 6 marzo 2013

REO Speedwagon – T.W.O.


E vai col Classic Rock da manuale! Cantante con accenti sexy, chitarrista di ampio volume e ipercinetica tendenza, tastierista tuttofare e sezione ritmica…beh, che tiene il ritmo. C’è tutto e di più in T.W.O. titolo del secondo LP degli allora ignoti REO Speedwagon. Un disco che oggi può apparire assai impolverato ma che pure allinea una batteria di pezzi che consentiranno alla band di sfamarsi negli amari anni prima di Keep On Loving You. Dalle assolate visioni autostradali alla Easy Rider di Let Me Ride e Golden Country (e chi sono, gli Eagles?) alle sempre rollingstoniane Little Queenie e Flash Tan Queen, passando per l’obbligatoria ballatona hard di How The Story Goes, un pezzo che non sarebbe dispiaciuto a Tyler & Perry; fino ai rock veramente azzeccati di Music Man e Like You Do in cui il buon Kevin Cronin si dimostra una scelta più che vincente per sostituire l’impersonale Luttrell.
Consigliato non tanto ai fans di Hi Infidelity quanto ai devoti del puro sound USA dei primi anni ’70.

martedì 15 maggio 2012

REO Speedwagon - Rockpop in Concert - Dortmund 1982


REO Speedwagon - Rockpop in Concert - Dortmund 1982


REO Speedwagon! Questi grandi testardi del Classic Rock impiegarono circa dieci anni e nove album per arrivare finalmente al Successo, giunto, grazie alla FM, sotto forma della banalotta Keep on Loving You dopo decine di tours, motel, palchi affollati passati tra ardori Southern, accelerazioni Hard Rock, tentazioni Prog tante altre mezze idee e suggestioni rimasticate come una gomma americana al sapore di fragola. Certo i fasti del 1980 erano un meritato riconoscimento per un gruppo ormai oliato a perfezione e affiatato come non mai, che dietro di sè contava anche qualche piccolo e misconosciuto classico tra i solchi di T.W.O (1972) e dell' imponente Live You Get What You Play For (1977).

martedì 10 aprile 2012

Hipgnosis - Album Art Gallery - Approfondimenti

La Fotografia dell'Impossibile

Tra gli innumerevoli art work, quello per Dirty Deeds Done Dirt Cheap degli AC-DC è forse uno dei meno riusciti, sicuramente poco in sintonia con gli accordi grezzi e ripetitivi dei fratelli Young, difficilmente riferibili al sofisticato mondo concettuale di Storm Thorgerson. Molto più efficace era in effetti la cover della prima stampa del disco, pubblicata nel 1976 solo in Australia. La Hipgnosis lavorerà sull’edizione inglese dello stesso anno che sarà poi distribuita in USA solo nel 1981, dopo i successi di Highway to Hell e Back in Black.



AC/DC  - Dirty Deeds Done Dirt Cheap (1981)
Hipgnosis  -  Copertina (fronte)

domenica 11 marzo 2012

The 5 Best & Lost Hard-Rock Solos From ‘70s


In un decennio che ha conosciuto Stairway to Heaven, Stargazer, Cortez the Killer, Rock Bottom, Eruption e tanti altri storici pezzi di bravura, una sintetica lista di prelibatezze assai meno conosciute, con il proposito, in futuro, di dare spazio anche agli Artisti che non hanno qui trovato posto.

sabato 17 dicembre 2011

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