mercoledì 31 ottobre 2012

Quello che non ho


Tra i pescatori sportivi professionisti, quelli che scrivono sulle riviste, che sponsorizzano materiali, c'è un tabù difficile da sfatare: nessuno di loro vi dirà mai il peso della più grossa carpa pescata. Questo perché sanno bene che qualunque pescatore della domenica, con un colpo di fortuna, può avere fatto ben meglio di loro.
Mica ci fa una bella figura chi passa per un guru del suo campo.
Allo stesso, qualunque professionista Rock sarà ben geloso dei suoi ascolti e sopratutto dei non ascolti: difficilmente il critico di turno vi rivelerà ciò che non ha mai ascoltato. Questo perchè sa benissimo che nella lista c'è anche quell'album, fondamentale, considerato imprescindibile dal senso comune, che...gli manca. Magari è mancata l’occasione, il tempo, la voglia o il coraggio. Sta di fatto che gli manca.
Così, in fede alla linea di “auto miglioramento” che da un po' di tempo contraddistingue questo blog, ho deciso di fare outing. Vuoto il sacco.
E chissà che ciò che mai abbiamo ascoltato non ci definisca meglio di quello che conosciamo e di cui sproloquiamo fin troppo spesso...

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