Tra
i pescatori sportivi professionisti, quelli che scrivono sulle riviste, che
sponsorizzano materiali, c'è un tabù difficile da sfatare: nessuno di loro vi
dirà mai il peso della più grossa carpa pescata. Questo perché sanno bene che
qualunque pescatore della domenica, con un colpo di fortuna, può avere fatto
ben meglio di loro.
Mica
ci fa una bella figura chi passa per un guru del suo campo.
Allo
stesso, qualunque professionista Rock sarà ben geloso dei suoi ascolti e
sopratutto dei non ascolti:
difficilmente il critico di turno vi rivelerà ciò che non ha mai ascoltato.
Questo perchè sa benissimo che nella lista c'è anche quell'album, fondamentale, considerato imprescindibile dal senso
comune, che...gli manca. Magari è mancata l’occasione, il tempo, la voglia o il
coraggio. Sta di fatto che gli manca.
Così,
in fede alla linea di “auto miglioramento” che da un po' di tempo
contraddistingue questo blog, ho deciso di fare outing. Vuoto il sacco.
E
chissà che ciò che mai abbiamo ascoltato non ci definisca meglio di quello che
conosciamo e di cui sproloquiamo fin troppo spesso...
